E’ un crogiolo di facce Tiburtina, di trolley, di pacchi, di borse e di zaini.
Io ci vado a prender Andre ogni giorno alle 18.30…
E non vedo l’ora di abbracciarlo!
Gli porto un succo fresco e lo vedo arrivare con lo zainetto -che è il ‘panierino’ che gli riempio ogni mattina di frutta e insalate!- sulle spalle… Che faccione bello che ha!
(Quanto sono innamorata?!)
Non vedo l’ora di sentire la sua voce, l’aspetto bramosa, di sentire il suo racconto della giornata (nonostante skype stia aperto tutto il giorno e nella pausa pranzo, quando non posso andare a trovarlo, ci scappa una bella e lunga videochiamata!).
Tiburtina è un punto nevralgico del mio nuovo mondo!
Una donna nera porta in groppa una bimba dai capelli pieni di perline colorate, dorme petto contro spalle, in un lenzuolo d’Africa…
E quei due fidanzati saranno olandesi.
Molti sono professionisti in vestito, altri studenti stanchi per un’altra giornata di studio…
Quasi tutti riaffiorano dai binari da soli e per molti, come il mio Andre, c’è qualcuno lì fuori ad aspettare…
Un bacio, un abbraccio… Ancora insieme!