AVVISO:
questo è un post scritto palermitanamente.
I riferimenti a fatti o persone non sono puramente casuali, ma specificamente rivolti a mia madre e al suo modo di essere mamma palermitana…
P.S. Non chiedetemi ulteriori spiegazioni sulla palermitanità, perchè non ce ne sono!
Essere palermitani non indica l’appartenenza ad un dato territorio isolano…E’ l’essere fatti in un modo che non si può spiegare! Nel bene e nel male!
Assunto fondamentale:
la mamma è sempre la mamma.
Io&mia madre: non ho ancora capito se siamo opposte o uguali!
‘Sàrba cà truòvi’…
E’ più forte di me: non ce la faccio ‘a darle stà soddisfazione‘…
Mia madre ha un rimedio per ogni cosa…
E io non lo sopporto!
Ti serve una maracas?
Lei apre il 3° cassetto del comò (ditemi voi che c’entra una maracas in camera da letto!) e la ‘esce‘ (ve l’ho detto che stò post è scritto palemitanamente, no? …Senza regole, di nessun tipo!)
Ti serve del silicone?
Lei apre la borsa dei ferri (che chiunque pensa essere la borsa dei gomitoli di lana e dei ferri da calza - i busi- …No, lei no! Ma vi pare che una nonna di quasi 65 anni non debba avere una borsa dei ferri che però sono arnesi da lavoro? Lei ce l’ha!) e lo tira fuori quel maledetto silicone!
Ti serve carta da regalo? Carta da imballaggio? Carta da parati? (non esageriamo!) Cartine per sigarette? (No, dai, quella no!)
Lei ce l’ha!
Tutto!
Ogni cosa c’ha!
…E io non lo sopporto!
Non che non mi faccia comodo, anzi!
E’ solo che…Il problema sta a monte: io sono tendenzialmente una tipa ordinata, lei no!
…E io non lo sopporto!
Lei ha il suo ordine, con quel 1° cassetto della cucina in cui ci trovi spiedini di legno e mozziconi di candela così piccoli, ma così piccoli…Che se se ne va via la luce, ‘arriesti ò scuru (rimani al buio) lo stesso!
(Per non considerare le moderne torce d’emergenza che abbiamo, ma che per lei sono demodè!)
Dicevamo del ‘casciùni‘ (cassetto)…
Chiavi 13 e accendini scarichi (ma ricaricabili…un si pò sapìri mai! -lett.non si può mai sapere!- Magari un giorno compereremo la ricarica!);
bottoni e filo di canapa (oggi domani una perdita!);
portachiavi anni ’80 e bustine di Riopan (a portata di mano per ogni indigestione!);
fiori di confetti (non tocchiamo questo tasto e neppure quello dei veli!) e bigliettini vari di battesimi, matrimoni e prime comunioni…
Ma che cavolo è stò cassetto?
Ve lo dico io cos’è…’U casciùni rei niègghi’… (cassetto delle neglie, cose inutili, cianfrusaglie!) Ecco cos’è!
Ogni volta che le vedo ‘fuddàri‘ (riporre) qualcosa in uno dei suoi cassetti o in qualcuna delle sue scatole magiche, che tu le vedi 20 x 30 cm con profondità massima di 10 cm (ma in realtà sono infinite come la borsa di Mary Poppins) le dico: ‘Ma chi ccì sàirbi?!’ e lei: ‘Sàrba cà truòvi!’
Tac! Lapidaria, così, tutta d’un pezzo, non mi lascia possibilità di replica.
E quando io davvero cerco qualcosa di improponibile, io, fissata con i miei ‘lavoretti’ manuali, i miei disegni, le mie ‘creazioni’…Lei fiera arriva, mi porge l’oggetto dei miei desideri e dice: ‘E poi ti lamenti delle mie neglie! Però quando cerchi qualcosa…‘
Mentre sono lì, lì per mandarla a quel paese, rossa di rabbia, finisco la sua frase e dico: ‘La trovo, la trovo!’
Lei è soddisfatta! …Io rassicurata!
Omaggio alla mamma…La prima a prendersi le porte in faccia quando sono nervosa, l’ultima a rammaricarsene!
n’ca peccio
‘ncà cieirtu!